Un apice erotico di Lavinia Fontana

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Un apice erotico di Lavinia Fontana





20,00

Iva assolta dall’editore (Art. 74)

ISBN: 978-88-87186-26-0

Descrizione

Un apice erotico di Lavinia Fontana

di Enrico Maria Dal Pozzolo

In una camera da letto un uomo e una giovane donna si atteggiano a Marte e Venere. Lei è completamente nuda e si presenta di schiena: ci fissa e ci porge un fiore di narciso. Lui ha solo l’elmo in testa e un drappo ne copre le parti intime: la guarda e, quasi intimorito, le appoggia una mano sul sedere.

Questa scena è stata ideata verso il 1595 dalla bolognese Lavinia Fontana, all’epoca la pittrice più celebre d’Europa, e costituisce il punto apicale di un processo di rinascita figurativa del tema, di origine classica, della Venere Callipigia (che significa “dalle belle natiche”). Dall’inizio del XVI secolo decine di artisti si erano cimentati nell’immaginare come dar forma esplicita a questo particolare ‘lato’ della dea – da Giorgione a Tiziano, da Paolo Veronese ad Annibale Carracci – ma nessuno aveva mai osato una trasgressione così sorprendente.

Nel libro si ripercorrono le tappe di questa singolare avventura iconografica, che conduce da Venezia a Roma, dalla Sicilia alla Francia, fino a Bologna, la seconda città del Regno della Chiesa, dove Lavinia operava negli anni in cui il cardinale Paleotti dettava le regole della buona pittura cattolica ‘riformata’, dopo la chiusura del Concilio di Trento. Dalla metà del secolo vi si realizzarono molti esperimenti nel campo della raffigurazione erotica, con esiti tra loro assai diversi. Proprio qui Lavinia affrontò questa commissione particolare: a richiedergliela, forse, fu Jacopo Boncompagni, il figlio di papa Gregorio XIII.

Intervista all’autore

Soggetto: Saggistica
Collana: Festina Lente

Informazioni aggiuntive

Confezione / conf

Brossura con alette

Misure / Sizes

165 mm x 10 mm x240 mm

Pagine / Pages

116

Immagini / Images

79

Lingua / Language

Italiano